IL DIFFICILE RAPPORTO DEL I CIRCOLO CON L'ASSICURAZIONE INTEGRATIVA

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Gli attacchi nei confronti di segreteria, docenti e DS del I Circolo, con toni che vanno dal ritorsivo al ricattatorio, da parte di genitori morosi che rifiutano ostinatamente di rimborsare le spese sostenute dalla Scuola per l'assicurazione integrativa per gli infortuni e la responsabilità civile degli alunni, sono ormai diventati una molestia quotidiana e insostenibile, che non solo sottrae tempo prezioso all'I.S. ma lede la dignità di tutti gli operatori scolastici oltreché dei genitori corretti che, in nome di un patto di corresponsabilità siglato con la Scuola, onorano gli obblighi contratti con la stessa.

Appare opportuno ribadire, per l'ennesima volta, che le note ministeriali prot. n. 312 del 20/03/12 e prot. n. 593 del 07/03/13 hanno chiarito "l'obbligo di rimborsare alla scuola alcune spese sostenute per conto delle famiglie stesse", individuate nella nota del 2012 in "quelle per la stipula del contratto di assicurazione individuale per gli infortuni e la responsabilità civile degli alunni".

Analogamente, la risposta all’interrogazione alla VII Commissione Cultura Camera del 20/10/16 ha confermato  “l’obbligo per le famiglie di rimborsare alla scuola le spese da questa sostenute per conto delle stesse, tra cui rientrano quelle per l’assicurazione individuale contro gli infortuni e per la responsabilità civile degli alunni”.

E’ pertanto ingiustificabile la pretestuosità di chi, con toni intimidatori inaccettabili e indegni di una società civile, si ostina a rifiutare il rimborso di spese assicurative finalizzate alla tutela di alunni e famiglie, spese sostenute dal I Circolo su richiesta e approvazione della componente genitoriale del Consiglio di Circolo.

Ed è proprio ai membri genitori del Consiglio di Circolo che sembra opportuno ribadire l’importanza del proprio ruolo – elettivo e liberamente scelto – e gli obblighi con esso connessi, a partire dalla partecipazione regolare alle adunanze (alcuni membri si sono assentati per l’intero anno scolastico in corso) al dovere istituzionale e morale di impegnarsi perché le famiglie di cui sono portavoce e rappresentanti onorino gli obblighi contratti dalla Scuola per loro conto.

Si spera vivamente che la presente sia l’ultimo atto di una diatriba inutile e logorante che, purtroppo, si ripete ogni anno al I Circolo, sottraendoci energie, tempo e dignità in un’ottica distorta di lotta alla Scuola come Istituzione che il I Circolo si rifiuta categoricamente di ingaggiare.

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